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Gli allarmi personali garantiscono sicurezza ai lavoratori isolati e negli ambienti di lavoro a rischio


Che cos'è un allarme personale?

Un allarme personale è un dispositivo o servizio di sicurezza indossabile che consente all'utente di chiedere aiuto rapidamente in caso di emergenza. Gli allarmi personali vengono usati soprattutto nei luoghi di lavoro dove esiste un rischio di minacce, violenze o incidenti, o dove i dipendenti lavorano da soli senza colleghi nelle immediate vicinanze.


Gli allarmi personali moderni possono includere funzioni come:

  • Allarme diretto a una centrale operativa presidiata
  • Localizzazione tramite GPS, Wi-Fi o iBeacon Bluetooth
  • Ascolto ambientale in tempo reale che permette alla centrale di valutare la situazione


A differenza degli allarmi più semplici che emettono solo un segnale acustico, un allarme personale è in genere collegato a una centrale operativa o ad altri sistemi in grado di garantire un aiuto rapido. Questo è particolarmente importante per il lavoro in solitudine e negli scenari lavorativi a più alto rischio.


Perché servono gli allarmi personali sul posto di lavoro?

La legislazione sulla salute e sicurezza sul lavoro attribuisce al datore di lavoro la responsabilità generale di garantire un ambiente di lavoro sicuro per i propri dipendenti, il che comprende:

  • Identificare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro
  • Adottare misure per prevenire infortuni e incidenti
  • Garantire che i dipendenti possano ricevere aiuto rapidamente in una situazione di minaccia o emergenza


Questa responsabilità riguarda in particolare i dipendenti che:

  • Lavorano da soli
  • Sono esposti a rischi di minacce, violenze o incidenti gravi


Gli allarmi personali non sono quindi solo uno strumento pratico per una maggiore sicurezza: sono parte integrante di un programma di salute e sicurezza sul lavoro conforme ai requisiti di legge vigenti.


Gli obblighi del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza

In Italia, l'art. 28 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico) impone la valutazione di tutti i rischi, compresi quelli legati al lavoro in solitudine. Su questa base, il datore di lavoro deve pianificare, organizzare e monitorare le attività di prevenzione per evitare malattie e infortuni sul lavoro, ovunque e comunque venga svolta l'attività.


Valutazione dei rischi e lavoro in solitudine

La normativa stabilisce che il datore di lavoro deve:

  • Mappare i rischi associati al lavoro, compresi i rischi di minacce, violenze o altre situazioni pericolose
  • Valutare se tali rischi siano accettabili o richiedano interventi
  • Collaborare con i rappresentanti per la sicurezza nella pianificazione della gestione dei rischi


Quando le mansioni comportano un rischio significativo di minacce o violenze, può essere necessario adottare misure come la fornitura di allarmi personali, per garantire che il dipendente possa chiedere aiuto rapidamente.


Gestione sistematica dell'ambiente di lavoro

La normativa opera in sinergia con la gestione sistematica dell'ambiente di lavoro, in base alla quale il datore di lavoro deve

  • Definire obiettivi per l'ambiente di lavoro
  • Effettuare valutazioni dei rischi regolari
  • Intervenire sui rischi individuati
  • Garantire che i dipendenti abbiano le competenze e le risorse per svolgere il proprio lavoro


Un allarme personale è una misura pratica di gestione del rischio, in particolare nei ruoli in cui il lavoro in solitudine è un fattore di rischio identificato.


Come funziona un allarme personale?

Un allarme personale è un'ancora di salvezza quando ogni secondo conta. Quando l'utente attiva un allarme, accade quanto segue:

  1. L'allarme viene inviato direttamente ai destinatari della catena di allarme. Possono essere colleghi dell'organizzazione, i responsabili operativi o una centrale operativa esterna come Avarn o SOS Alarm. La catena di allarme viene adattata alle esigenze dell'organizzazione.
  2. L'operatore o il collega ottiene una piena consapevolezza della situazione. Con la posizione in tempo reale dell'utente, l'ascolto ambientale e le informazioni rilevanti sulla persona, il destinatario costruisce rapidamente un quadro chiaro di ciò che sta accadendo.
  3. L'aiuto giusto può essere inviato immediatamente. A seconda della gravità della situazione, possono essere allertati colleghi, guardie di sicurezza, polizia o servizi di emergenza, senza escalation inutili.
  4. L'allarme viene tracciato e documentato dall'inizio alla fine. Dall'attivazione alla risoluzione, l'allarme è gestito attraverso una catena tracciabile, offrendo sicurezza sia nel momento dell'emergenza sia nelle verifiche successive.


In questo modo i dipendenti che lavorano da soli o in ambienti a rischio hanno sempre accesso rapido all'aiuto, e i datori di lavoro possono dimostrare che le proprie misure di sicurezza sono realmente efficaci.


Che cos'è un allarme basato su app?

Un allarme basato su app è una funzione di allarme personale integrata nello smartphone che l'utente porta già con sé. I vantaggi sono numerosi:

  • Utilizzo elevato nella pratica. Il telefono è quasi sempre con il dipendente, riducendo il rischio che l'allarme venga dimenticato o lasciato nell'armadietto.
  • Attivazione rapida con riscontro chiaro. L'allarme può essere attivato con la pressione di un solo pulsante e funziona anche a telefono bloccato.
  • Rispettoso della privacy. La localizzazione e l'ascolto ambientale si attivano solo durante un allarme attivo — l'utente non viene mai tracciato passivamente in background.
  • Scalabile ed economico. Adatto alle organizzazioni con molti dipendenti, senza richiedere hardware separato per ciascuno.
  • Funzioni di sicurezza proattive. Oltre agli allarmi diretti, funzioni come i check-in temporizzati e il rientro sicuro attivano automaticamente un avviso se qualcosa va storto, anche quando l'utente non è in grado di premere il pulsante.


Gli allarmi basati su app vengono spesso usati insieme a dispositivi fisici, come un pulsante di allarme esterno, per offrire ulteriore sicurezza e flessibilità nelle situazioni in cui il telefono potrebbe non essere sempre accessibile.

Pubblicato il 2 marzo 2026

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